Risultati per: disturbi del sonno

La giornata Mondiale del Sonno

L’obiettivo della World Association of Sleep Medicine è quella di richiamare l’attenzione sull’importanza del buon riposo per la salute e la qualità della vita, sulla possibilità di trattare le numerose patologie del sonno e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo i relativi costi economici e sociali per la collettività.

Sintomi e rischi dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno

La sindrome da apnea ostruttiva nel sonno, in inglese OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è una patologia che porta ad alterazione del sonno ristoratore del soggetto, provocando russamento e sonnolenza diurna. Essa è causata dal collasso delle vie aeree superiori e provoca la cessazione del respiro per un periodo superiore a 10 secondi. Solo l’interruzione del sonno ripristina il tono dei muscoli dilatatori delle vie aeree, permettendo l’apertura delle vie e la ripresa della respiro.

Sindrome ipoventilazione congenita centrale

Più rara che unica

Ciò che contraddistingue la Sindrome di Ondine, o sindrome da ipoventilazione congenita centrale, è la mancanza di controllo della respirazione, che risulta quindi alterata, o persino assente, per una disfunzione del sistema nervoso autonomo. Questa sindrome, che può manifestarsi alla nascita oppure dopo l’anno di vita, rientra oggi nelle malattie rare e in Italia i casi accertati sono circa 2-3 l’anno.

Sindrome della morte bianca in culla (SIDS)

Una realtà da incubo

La SIDS, sindrome della morte in culla - dall’inglese Sudden Infant Death Syndrome -, è il nome dato alla morte improvvisa e inaspettata di un lattante, fino a quel momento sano, che resta inspiegata anche dopo l’esecuzione di un’indagine completa comprendenti autopsia, esame delle circostanze del decesso e revisione della storia clinica del caso.

Apparent Life-threatening events (ALTE)

Il dramma che si ripete

ALTE, acronimo di Apparent Life-Threatening Event, sono eventi apparentemente pericolosi per la vita del bambino, che danno a chi li osserva una sensazione di “imminente pericolo di vita”. Questi episodi, che si verificano nei lattanti al di sotto dell’anno di età, sono caratterizzati dall’interruzione dell’attività respiratoria, dal colorito cianotico o pallido, dall’alterazione del tono muscolare (in genere flaccido, ma può anche essere ipertonico), e dal soffocamento oppure ostruzione delle vie aeree, in alcuni casi con perdita della coscienza.

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)

Cronica difficoltà

Il termine BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) indica una malattia dell'apparato respiratorio, che causa un'ostruzione di entità variabile ma irreversibile delle vie aeree. Questa malattia, solitamente evolutiva, è associata a uno stato di infiammazione cronica dei polmoni: ciò provoca nel lungo termine un effettivo rimodellamento dei bronchi, con una considerevole riduzione della capacità respiratoria.

Sindrome ipoventilazione-obesità

Quando il respiro diventa affannoso

La sindrome ipoventilazione-obesità, conosciuta anche come sindrome di Pickwick, è una particolare condizione patologica dell’obesità (soggetti con BMI>30Kg/m2) associata a un quadro di apnee ostruttive durante il sonno che provoca un aumento di anidride carbonica nel sangue , in assenza di altre cause note di ipoventilazione, come una BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).

Ipertrofia delle adenoidi o delle tonsille

L’infiammazione nemica del sonno

L’ipertrofia delle adenoidi, così come quella relativa alle tonsille, è un particolare disturbo che comporta l'aumento del volume delle cellule di cui le stesse adenoidi e tonsille sono composte, con una conseguente e dolorosa infiammazione, acuta e cronica, delle due zone. Nello specifico, l'ipertrofia delle adenoidi interessa le tonsille faringee - vegetazioni adenoidi -, mentre l'ipertrofia delle tonsille riguarda le palatine, poste in fondo al palato ai lati dell’ingresso della gola.

Sindrome da turnismo

Il disturbo è di turno

La sindrome da turnismo altro non è che un particolare disturbo del sonno dovuto ai turni lavorativi. I soggetti più colpiti sono sicuramente tutti quelli che cambiano spesso lavoro, chi cambia frequentemente orari di addormentamento, e chi ancora lavora in orari diversi da quelli diurni. I turni di lavoro anomali non riguardano solo turni tipici, con o senza notte e con rotazione più o meno rapida, ma anche il turno di notte fisso, gli orari prolungati (come per il settore dell’autotrasporto), il turno serale-notturno (diffuso nell’ambiente dello spettacolo, stampa) e il turno notturno-mattutino fisso (tipico dei fornai).

Dormitori lunghi

Quando il riposo è una costante

I dormitori lunghi sono persone che dormono più della media, solitamente oltre le 10 ore per notte: il loro è un sonno di buona qualità, al risveglio si sentono riposati e vivono una quotidianità performante. Questa particolare abitudine inizia nell’infanzia e si mantiene costante per tutta la vita, senza essere associata a patologie mediche o psicologiche. E se durante la settimana, per motivi di studio o lavoro, il dormitore lungo non dovesse riuscire a soddisfare le proprie ore di sonno, le compenserà durante il weekend.