L'importanza di chiamarsi sonno

Scopri quanto è importante dormire bene, essere consapevoli di un problema respiratorio o neurologico, affidarsi ad un professionista che sa come stare con te a 360°.

Apnee notturne quale fattore di rischio cardiovascolare 

Le apnee notturne possono provocare un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, la cui combinazione presenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari . Scopri come registrare l’attività cardio-respiratoria durante la notte e la terapia da seguire.

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Apnee Ostruttive nel Sonno e patente di guida

Durante il rinnovo della patente di guida, i soggetti affetti da apnee ostruttive nel sonno (OSAS) dovranno presentare ai medici competenti una certificazione medica attestante lo stato di salute, l’aderenza alla terapia e assenza di sonnolenza residua diurna, per evitare di vedersi ritirata la patente per un tempo molto lungo, di non venire coperto dalla compagnia di assicurazione, di perdere il proprio lavoro o rischiare conseguenze penali.

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Obesità e apnee notturne: dalla patogenesi al trattamento

L'obesità è un fattore di rischio principale nello sviluppo dell'apnea ostruttiva del sonno. Altre condizioni come sesso maschile, età e fattori ereditari incidono sull'occlusione delle vie aeree superiori, la quale provoca una diminuzione del livello di concentrazione di ossigeno nel sangue e risvegli periodici nel sonno.

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La giornata Mondiale del Sonno

L’obiettivo della World Association of Sleep Medicine è quella di richiamare l’attenzione sull’importanza del buon riposo per la salute e la qualità della vita, sulla possibilità di trattare le numerose patologie del sonno e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo i relativi costi economici e sociali per la collettività.

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Sintomi e rischi dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno

La sindrome da apnea ostruttiva nel sonno, in inglese OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è una patologia che porta ad alterazione del sonno ristoratore del soggetto, provocando russamento e sonnolenza diurna. Essa è causata dal collasso delle vie aeree superiori e provoca la cessazione del respiro per un periodo superiore a 10 secondi. Solo l’interruzione del sonno ripristina il tono dei muscoli dilatatori delle vie aeree, permettendo l’apertura delle vie e la ripresa della respiro.

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