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Sintomi e rischi dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno

La sindrome da apnea ostruttiva nel sonno, in inglese OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è una patologia che porta all'alterazione del sonno ristoratoratore del soggetto, provocando russamento e sonnolenza diurna. Essa è causata dal collasso delle vie aeree superiori e provoca la cessazione del respiro per periodi superiori a 10 secondi. Solo l’interruzione del sonno ripristina il tono dei muscoli dilatatori delle vie aeree, permettendo l’apertura delle vie e la ripresa del respiro.

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)

Cronica difficoltà

Il termine BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) indica una malattia dell'apparato respiratorio, che causa un'ostruzione di entità variabile ma irreversibile delle vie aeree. Questa malattia, solitamente evolutiva, è associata a uno stato di infiammazione cronica dei polmoni: ciò provoca nel lungo termine un effettivo rimodellamento dei bronchi, con una considerevole riduzione della capacità respiratoria.

Sindrome da turnismo

Il disturbo è di turno

La sindrome da turnismo altro non è che un particolare disturbo del sonno dovuto ai turni lavorativi. I soggetti più colpiti sono sicuramente tutti quelli che cambiano spesso lavoro, chi cambia frequentemente orari di addormentamento, e chi ancora lavora in orari diversi da quelli diurni. I turni di lavoro anomali non riguardano solo turni tipici, con o senza notte e con rotazione più o meno rapida, ma anche il turno di notte fisso, gli orari prolungati (come per il settore dell’autotrasporto), il turno serale-notturno (diffuso nell’ambiente dello spettacolo, stampa) e il turno notturno-mattutino fisso (tipico dei fornai).

Dormitori lunghi

Quando il riposo è una costante

I dormitori lunghi sono persone che dormono più della media, solitamente oltre le 10 ore per notte: il loro è un sonno di buona qualità, al risveglio si sentono riposati e vivono una quotidianità performante. Questa particolare abitudine inizia nell’infanzia e si mantiene costante per tutta la vita, senza essere associata a patologie mediche o psicologiche. E se durante la settimana, per motivi di studio o lavoro, il dormitore lungo non dovesse riuscire a soddisfare le proprie ore di sonno, le compenserà durante il weekend.

Terapia CPAP

Per il più avanzato trattamento della OSAS

A seguito di una diagnosi polisonnografica, per il trattamento delle OSAS potrebbe rendersi necessaria una terapia ventilatoria a pressione positiva tramite dispositivi atti a erogare un flusso d’aria costante che mantiene aperte le vie respiratorie: le CPAP, dall’inglese Continuous Positive Airways Pressure. Queste fondamentali apparecchiature di Sapio Life, a pressione positiva continua, sono tra le più avanzate tecnologicamente e confortevoli disponibili in commercio, e sono soprattutto la giusta cura del nostro sonno.

Dormitori brevi

La routine del dormire poco

I dormitori brevi sono uomini e donne, di tutte le fasce d’età, che nonostante dormano meno di cinque ore a notte, presentano un sonno riposante e di buona qualità. Per loro dormire poco è una routine da non modificare nemmeno in vacanza, e nemmeno durante il relax del fine settimana. È dunque la personalità del soggetto che influenza la probabilità di divenire un dormitore breve, poiché le persone particolarmente attive ed energiche dormono generalmente meno delle altre.

Sindrome da jet-lag

Volare per credere

Jet-lag è un termine conosciuto ai più, ma la sindrome che ne deriva non è forse così conosciuta. Questo disturbo, appartenente alla categoria dei disturbi del ritmo circadiano, si verifica appunto con un cambiamento di fuso orario dovuto a un lungo viaggio aereo attraverso Paesi con fusi differenti. Ed è proprio il cambio di fuso a “sfasare” il nostro orologio biologico rispetto al normale ciclo solare giorno-notte. Durata e gravità del disturbo dipendono poi dal numero di fusi orari attraversati, e va inoltre tenuta in considerazione la direzione del viaggio: si è notato che il recupero del sonno è più difficoltoso se si viaggia verso Est rispetto a Ovest.

Sindrome da fase di sonno anticipata

Agli albori del disturbo

Questa sindrome, favorita dall’esistenza di un ritmo circadiano endogeno inferiore alle 24 ore, è molto frequente negli anziani - e in parte anche nel post-menopausa - ed è caratterizzata dall’impellente necessità di addormentarsi presto alla sera, per svegliarsi quindi alle prime ore del mattino.

Sindrome da fase di sonno ritardata

Un disturbo spesso invisibile

La sindrome della fase del sonno ritardata (DSPS, Delayed Sleep Phase Syndrome) è un disturbo cronico dei ritmi del sonno, dei picchi di attenzione, della temperatura corporea, dei cicli ormonali e di altri ritmi quotidiani relativi alle esigenze sociali. Le persone affette da DSPS, generalmente, tendono infatti ad addormentarsi qualche ora dopo la mezzanotte, riscontrando nel contempo difficoltà a svegliarsi la mattina.

Ipersonnie

Sonnolenza in eccesso

Le ipersonnie sono disturbi caratterizzati da una quantità eccessiva di sonnolenza. Ci sono due categorie principali di ipersonnia: ipersonnia primaria - detta anche ipersonnia idiopatica - e ipersonnia ricorrente - o anche ipersonnia ricorrente primaria -. Entrambe le categorie hanno i medesimi sintomi, si differenziano solamente per la frequenza con cui si verificano.