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Narcolessia

Soffrirvi è un attimo

La narcolessia è un disturbo del sonno cronico, caratterizzato da un’eccessiva sonnolenza diurna (EDS). Chi ne è affetto, prova ogni giorno sulla propria pelle la problematica convivenza con un disturbo che causa un addormentamento repentino - un narcolettico sperimenta in genere la fase REM del sonno in 10 minuti - e nei momenti meno opportuni, come durante il lavoro o a scuola.

L’interpretazione delle cause

La narcolessia è un disturbo neurologico, non ha dunque niente a che fare con malattie mentali o problemi psicologici vari. Si pensa che possa inoltre dipendere da una serie di anomalie genetiche, capaci di influenzare fattori biologici specifici nel cervello, combinate con determinati virus.

Quattro sintomi “importanti”

I principali sintomi della narcolessia sono quattro, ovvero cataplessia, paralisi da sonno, allucinazioni ipnagogiche e comportamento automatico, e non per forza vengono tutti riscontrati nelle persone affette da questo disturbo. La cataplessia è una condizione episodica con perdita della funzione muscolare, da una leggera debolezza al collasso completo del corpo, la paralisi del sonno è l'incapacità temporanea di parlare o muoversi, per pochi secondi come per alcuni minuti, le allucinazioni ipnagogiche sono esperienze oniriche spesso spaventose, mentre il comportamento automatico significa che una persona continua a “funzionare” - parla e compie piccole azioni - durante il sonno, risvegliandosi però senza alcuna memoria di ciò che ha fatto.

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