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Paralisi notturna

Quando il corpo non si sveglia

La paralisi notturna, che può verificarsi in soggetti normali, è un disturbo associato prevalentemente a narcolessia o cataplessia, ovvero la perdita del tono muscolare. In pratica chi ne soffre, soprattutto nel momento del risveglio, si trova letteralmente impossibilitato a muoversi: come se il cervello fosse “sveglio”, ma il corpo ancora no.

Cosa ci succede?

La persona è pienamente cosciente, ma incapace di muoversi, per qualche secondo come per diversi minuti. Da qui si intuisce l'angoscia che può essere avvertita durante l'episodio, e infatti la paralisi può essere accompagnata da allucinazioni terrificanti e da un acuto senso di pericolo.

Studi e consigli

Sono stati effettuati numerosi studi a riguardo, e si è arrivati a questa conclusione: almeno una o due volte nella vita, ognuno di noi sperimenta la paralisi notturna. Per uscire dallo sgradevole stato di paralisi si dovrà cercare quindi di aprire gli occhi e concentrarsi nel muovere un arto alla volta, oppure tentare di respirare concitatamente, così da favorire il completo risveglio del corpo.

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