Dott.ssa Ilaria Laccu

Articolo del 09-04-2026

L’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) è una condizione spesso sottovalutata, ma sempre più riconosciuta come un fattore chiave nello sviluppo di disturbi metabolici. 

Non si tratta solo di russamento o sonno disturbato: le evidenze scientifiche mostrano che l’OSAS può alterare profondamente il metabolismo, aumentando il rischio di diabete, obesità e malattie cardiovascolari.

Negli ultimi anni, la ricerca ha evidenziato una relazione stretta e bidirezionale tra OSAS e diabete di tipo 2, così come con la sindrome metabolica, aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella cura.

 

Cos’è l’OSAS e perché influisce sul metabolismo

L’OSAS è caratterizzata da ripetute ostruzioni delle vie aeree durante il sonno, che causano:

  • cali intermittenti di ossigeno (ipossia);
  • micro-risvegli continui, legati ad ogni evento ipossico;
  • attivazione cronica intermittente del sistema nervoso simpatico.

Questi fenomeni non restano confinati al sonno, ma attivano una risposta sistemica che coinvolge ormoni, metabolismo e infiammazione.

Secondo una revisione pubblicata su Journal of Clinical Medicine, l’OSAS è fortemente associata a obesità, diabete e dislipidemia, configurandosi come una vera patologia sistemica metabolica.

 

OSAS e glicemia: cosa dice la ricerca

Uno dei legami più documentati riguarda il metabolismo del glucosio.

 

 

Studi epidemiologici e clinici mostrano che i pazienti con OSAS presentano:

  • insulino-resistenza;
  • ridotta tolleranza al glucosio;
  • maggiore rischio di sviluppare diabete, anche indipendentemente dal peso.

Una meta-analisi di studi randomizzati ha evidenziato che il trattamento con CPAP (ventilazione a pressione positiva) può migliorare il controllo glicemico, con una riduzione significativa dell’emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti con OSAS e diabete.

Dunque, trattare l’apnea del sonno può contribuire a migliorare il metabolismo del glucosio.

 

OSAS e problemi metabolici: il ruolo degli ormoni

L’OSAS altera anche il bilancio ormonale che regola fame e sazietà:

  • aumenta la grelina (ormone della fame);
  • riduce la leptina (ormone della sazietà);
  • favorisce il desiderio di cibi calorici.

Questo porta a un aumento dell’introito calorico e, nel tempo, a un incremento del peso corporeo.

Si crea così un circolo vizioso: OSAS, squilibrio ormonale, aumento di peso, ne consegue un peggioramento dell’ OSAS.

 

OSAS e sindrome metabolica

L’associazione tra OSAS e sindrome metabolica è ormai consolidata.

La sindrome metabolica comprende:

  • obesità addominale;
  • ipertensione;
  • iperglicemia;
  • dislipidemia.

Una meta-analisi recente ha dimostrato che il trattamento con CPAP può ridurre la prevalenza della sindrome metabolica e migliorare parametri come glicemia, trigliceridi e circonferenza vita.

 

Infiammazione e stress ossidativo

Un altro meccanismo centrale è l’infiammazione cronica.

L’ipossia intermittente:

  • attiva citochine pro-infiammatorie;
  • aumenta lo stress ossidativo;
  • danneggia l’endotelio vascolare.

Questo stato infiammatorio contribuisce allo sviluppo di:

  • aterosclerosi;
  • insulino-resistenza;
  • complicanze cardiovascolari.

 

Sintomi dell’OSAS: segnali da non sottovalutare

I sintomi possono essere subdoli e spesso ignorati.

I più comuni includono:

Spesse volte, peraltro, capita che molti pazienti non si accorgano del problema: e a notare le apnee è il partner.

 

Diagnosi: come si scopre l’OSAS

Ma come si scopre, clinicamente, di soffrire di apnee ostruttive del sonno? La diagnosi si basa su molteplici fattori.

Vediamo quali:

  • valutazione clinica e anamnesi;
  • questionari sul sonno (es. Epworth Sleepiness Scale);
  • polisonnografia (esame notturno di riferimento).

La polisonnografia misura parametri fondamentali come:

  • numero di apnee per ora (indice AHI);
  • ossigenazione del sangue;
  • qualità del sonno.

 

Cure e trattamento per OSAS e problemi metabolici: cosa funziona davvero?

Il trattamento dell’OSAS, oltre che per un miglioramento della qualità del sonno, si rivela fondamentale e determinante anche per la salute metabolica.

Vediamo, dunque, I trattamenti più funzionali e utilizzati.

 

CPAP (Continuous Positive Airway Pressure)

È la terapia di riferimento:

  • mantiene aperte le vie aeree durante il sonno;
  • migliora ossigenazione e qualità del sonno;
  • contribuisce al miglioramento metabolico.

 

Perdita di peso

Ad avere un impatto rilevante è il peso del paziente. Ecco cosa significa dimagrire:

  • riduce la gravità dell’OSAS;
  • migliora sensibilità insulinica.

 

Modifiche dello stile di vita

Anche lo stile di vita assume un ruolo sostanziale. Vediamo come:

  • riduzione dell’alcol;
  • attività fisica regolare;
  • igiene del sonno.

 

Dispositivi orali e chirurgia

Vediamo a cosa servono i dispositivi orali e la chirurgia:

  • i dispositivi orali avanzano la mandibola, in questo modo migliorando il respiro;
  • la chirurgia è utile a correggere ostruzioni anatomiche nei casi selezionati quando altre terapie falliscono.

Ma, alla luce di tutti i trattamenti elencati, quale sarebbe l’approccio da considerarsi ideale? Senz’altro, a rivelarsi oltremodo funzionale e impattante su benessere metabolico e del sonno è la combinazione di terapia respiratoria e interventi sullo stile di vita.

 

Osas e Perché intervenire è fondamentale

L’OSAS non trattata può aumentare il rischio di:

  • diabete;
  • ipertensione;
  • infarto e ictus;
  • aumento di peso;
  • mortalità precoce.

Migliorare il sonno significa migliorare anche il metabolismo.

 

FAQ – Domande frequenti sul collegamento tra OSAS e metabolismo

L’OSAS può influire sul metabolismo anche in persone normopeso?

Sì. Studi dimostrano che l’OSAS può alterare il metabolismo del glucosio anche in soggetti non obesi, indicando che il disturbo ha effetti indipendenti dal peso corporeo.

Dopo quanto tempo la CPAP migliora il metabolismo?

I benefici metabolici possono comparire dopo alcune settimane o mesi, ma dipendono molto dalla costanza di utilizzo (almeno 4-6 ore per notte).

Esistono esami del sangue per capire se l’OSAS sta influenzando il metabolismo?

Non esiste un test specifico per l’OSAS, ma alterazioni di glicemia, insulina, trigliceridi e HbA1c possono suggerire un impatto metabolico associato al disturbo.

Articolo del 09-04-2026

Dott.ssa Ilaria Laccu

Medico Chirurgo specialista in Neurofisiopatologia del sonno. Possiede la certificazione Italiana AIMS di "Medico Esperto in Medicina del Sonno" ed Europea ESRS come "Somnologist" ad indirizzo Respiratorio e Neurologico. Dottorato in Neuroscienze applicato alla ricerca sulla Medicina del Sonno. Responsabile del Centro Neurologico di Cagliari, si occupa dell'inquadramento clinico dei disturbi del sonno e della diagnostica strumentale con polisonnografia notturna completa; personalizza poi la terapia mirata del problema riscontrato tramite una impostazione farmacologica, o comportamentale, o con ventilatore notturno. Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Cagliari. Specializzazione in Neurofisiopatologia presso l'Università degli Studi di Cagliari.