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Mioclonie nel sonno

Gli “scatti” nel sonno

Le mioclonie sono delle scosse ipniche (durante il sonno) o ipnagogiche (durante l’addormentamento) brevi, improvvise e intense, del corpo, avvertite prevalentemente in fase di addormentamento. Di solito le mioclonie ipnagogiche non svegliano il soggetto, ma vengono anzi riferite da chi ci sta accanto nel letto. Mioclonie continue, intense e ripetitive possono quindi essere la causa dell’insonnia cronica, e la sensazione di cadere, o scosse sensitive e allucinazioni visive sono le sensazioni “a scatto” che si provano durante il sonno.

Cosa aumenta le mioclonie?

Così come la frequenza, anche l’intensità delle mioclonie ipnagogiche può aumentare a causa di un'assunzione eccessiva di sostanze stimolanti come la caffeina, oppure da un'intensa attività lavorativa e fisica, o ancora dallo stress emotivo, sempre più comune nell'odierna società.

Percentuali e fasce d'età

Le mioclonie sono “democratiche”, interessando infatti entrambi i sessi e tutte le fasce d’età. Contrazioni spesso isolate e saltuarie che si riscontrano oggi in circa il 60-70% della popolazione.

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