Dr.ssa Anna Losurdo

Articolo del 31-08-2026

Il cortisolo è  un ormone fondamentale nella regolazione della risposta allo stress e segue un preciso ritmo circadiano strettamente collegato al ciclo sonno-veglia. I suoi livelli sono più bassi durante la notte e aumentano progressivamente nelle ore che precedono il risveglio. Un’alterazione di questo andamento secretorio può associarsi a difficoltà di addormentamento e ad una frammentazione del sonno. 

Per questo è importante comprendere il rapporto tra cortisolo e sonno, soprattutto quando le alterazioni persistono e si associano a stress cronico, insonnia e ad altri disturbi che meritano una valutazione specialistica.

Approfondiamo il ruolo del cortisolo e in che modo influenza il nostro riposo, rispondendo alle domande più frequenti sull’argomento.

 

Che cos’è il cortisolo e perché è importante?

Il cortisolo è un ormone glucocorticoide prodotto dalle ghiandole surrenali, due piccoli organi situati sopra i reni, sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). La sua produzione è di vitale importanza perchè assolve numerose funzioni che includono:

  • regolazione del metabolismo energetico;
  • controllo della risposta allo stress;
  • modulazione del sistema immunitario;
  • mantenimento della pressione arteriosa;
  • partecipazione alla regolazione del ciclo sonno-veglia.

In condizioni normali, il cortisolo segue un andamento circadiano prevedibile: raggiunge valori elevati al mattino in prossimità del risveglio e diminuisce gradualmente nel corso della giornata.

 

Come varia il cortisolo durante la notte?

Durante le prime ore del sonno i livelli di cortisolo sono generalmente bassi, per poi aumentare progressivamente fino a raggiungere un picco nelle ore che precedono il risveglio. Questo andamento fisiologico accompagna la transizione dal sonno alla veglia e contribuisce a favorire:

  • l’attivazione metabolica;
  • l’aumento della vigilanza;
  • la mobilizzazione delle risorse energetiche.

Quando questo ritmo viene alterato e i livelli di cortisolo risultano più elevati del previsto nelle ore notturne il sonno può risentirne.

 

Cosa succede quando i livelli notturni di cortisolo sono alterati?

Un aumento anomalo del cortisolo nelle ore notturne può associarsi a modifiche della qualità e della continuità del sonno. In particolare, livelli di cortisolo notturno troppo alti possono causare: 

 

Difficoltà ad addormentarsi

Livelli elevati di cortisolo possono mantenere l’organismo in uno stato di attivazione fisiologica, rendendo più difficile il rilassamento necessario per prendere sonno.

 

Risvegli notturni frequenti

Alcune persone possono sperimentare più risvegli durante la notte, accompagnati da sensazione di allerta, tachicardia o difficoltà a riaddormentarsi.

 

Riduzione del sonno profondo

Le alterazioni dell’asse dello stress possono interferire con le fasi più profonde e ristoratrici del sonno.

 

Sonno non ristoratore

Anche dormendo un numero apparentemente adeguato di ore, i soggetti che presentano un sonno disturbato a causa del cortisolo alto possono riscontrare stanchezza al risveglio e sonnolenza diurna.

Quali sono le cause di un cortisolo notturno elevato?

Le cause del cortisolo notturno elevato  possono essere diverse e spesso multifattoriali. Tra le principali: 

 

Stress cronico

Lo stress psicologico prolungato è una delle cause più frequenti di alterazione del ritmo del cortisolo.

 

Insonnia

Nei pazienti con insonnia cronica è stata osservata una maggiore attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

 

Disturbi del ritmo circadiano

Lavoro notturno, jet lag e orari di sonno irregolari possono interferire con il normale ritmo circadiano ed alterare la normale secrezione del cortisolo.

 

Apnee ostruttive del sonno

I ripetuti micro-risvegli causati dalle apnee ostruttive del sonno possono contribuire all’attivazione dei sistemi di risposta allo stress dell’organismo.

 

Patologie endocrine

Condizioni come la sindrome di Cushing o altre alterazioni dell’asse surrenalico richiedono una valutazione endocrinologica specifica.

 

Quali sono i sintomi di un’alterazione del cortisolo notturno?

Seppure non esistano sintomi specifici o univoci di un’alterazione del cortisolo notturno, alcuni segnali possono suggerire la necessità di un approfondimento:

  • difficoltà ad addormentarsi nonostante la stanchezza;
  • risvegli tra le 2 e le 4 del mattino;
  • sensazione di allerta notturna;
  • tachicardia al risveglio;
  • stanchezza mattutina;
  • sonnolenza diurna;
  • irritabilità e difficoltà di concentrazione.

 

Come si valuta il rapporto tra cortisolo e sonno?

La diagnosi dipenderà dai sintomi e dalla storia clinica della persona. Il percorso diagnostico può prevedere: 

 

Valutazione endocrinologica

Il medico può richiedere esami specifici del cortisolo, eventualmente in diversi momenti della giornata.

 

Valutazione del sonno

Quando sono presenti insonnia persistente, risvegli frequenti, russamento o sonnolenza diurna, può essere utile un approfondimento specialistico del sonno.

 

Polisonnografia

La polisonnografia non misura direttamente il cortisolo, ma può essere indicata per identificare eventuali disturbi del sonno associati, come apnee ostruttive o frammentazione del sonno.

 

Come si può migliorare il sonno quando il cortisolo è alterato?

Il trattamento dipende dalla causa dell’alterazione. Le strategie di trattamento possono includere buone pratiche come:

  • gestione dello stress;
  • regolarità degli orari di sonno;
  • riduzione dell’esposizione a luce intensa nelle ore serali;
  • limitazione di caffeina e stimolanti nel tardo pomeriggio;
  • trattamento di eventuali disturbi del sonno associati;
  • terapia specifica per eventuali patologie endocrine diagnosticate.

 

È importante evitare l’autodiagnosi: un sonno disturbato non significa automaticamente “cortisolo alto”, e molte condizioni diverse possono produrre sintomi simili.

 

Cortisolo alterato e sonno disturbato: quando rivolgersi a Sonno Service

Quando il sonno è frammentato, poco ristoratore o accompagnato da risvegli frequenti, stanchezza mattutina e sonnolenza diurna, è importante valutare se siano presenti disturbi del sonno associati.

Gli specialisti di Sonno Service si occupano della diagnosi dei principali disturbi del sonno attraverso percorsi dedicati e strumenti di monitoraggio avanzati. In presenza di russamento, sospette apnee notturne, sonno non ristoratore o alterazioni persistenti del riposo, può essere utile effettuare una valutazione specialistica e, quando indicato, una polisonnografia domiciliare.

 

Richiedi una consulenza per individuare il percorso più adatto alle tue esigenze.

 

Faq– Le domande più frequenti su cortisolo e sonno

Il cortisolo alto può causare insonnia?

Sì. Livelli elevati di cortisolo nelle ore serali o notturne possono favorire uno stato di attivazione che rende più difficile addormentarsi o mantenere il sonno.

 

Perché mi sveglio sempre tra le 3 e le 4 del mattino?

I risvegli in questa fascia oraria possono avere diverse cause, tra cui stress, insonnia, disturbi del sonno o alterazioni del ritmo circadiano. Il cortisolo può essere uno dei fattori coinvolti, ma non è l’unica spiegazione possibile.

 

Il cortisolo basso fa dormire di più?

Un cortisolo cronicamente basso può essere associato a stanchezza e ridotta energia, ma la relazione con la quantità di sonno è complessa e richiede una valutazione medica.

 

Le apnee notturne possono aumentare il cortisolo?

Sì. I ripetuti micro-risvegli e lo stress fisiologico associato alle apnee ostruttive del sonno possono contribuire all’attivazione dell’asse dello stress.

 

La polisonnografia misura il cortisolo?

No. La polisonnografia serve a valutare il sonno e la respirazione durante la notte, non a misurare direttamente i livelli di cortisolo.

 

Qual è il valore normale del cortisolo notturno?

I valori di riferimento dipendono dal laboratorio e dal tipo di esame utilizzato. L’interpretazione deve essere effettuata dal medico.

 

Stress e cortisolo sono sempre collegati?

Lo stress è uno dei principali fattori che influenzano il cortisolo, ma esistono anche altre cause endocrine, metaboliche e farmacologiche.

 

Il cortisolo può causare sonnolenza diurna?

Un sonno notturno disturbato da alterazioni del cortisolo può contribuire alla comparsa di stanchezza e sonnolenza durante il giorno.

 

Quando è utile consultare uno specialista del sonno?

Quando il sonno è cronicamente non ristoratore, sono presenti risvegli frequenti, russamento importante, sospette apnee o sonnolenza diurna persistente.

 

Esiste un legame tra cortisolo e ansia notturna?

Sì. L’attivazione dei sistemi di risposta allo stress può contribuire a sensazioni di allerta, agitazione o ansia nelle ore serali e notturne.

Articolo del 31-08-2026

Dr.ssa Anna Losurdo

Specialista in Neurofisiopatologia Laurea in Medicina e Chirurgia e Specializzazione in Neurofisiopatologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore-Policlinico “A. Gemelli” di Roma. Durante il suo percorso formativo ha seguito studi clinici e di ricerca su sonno, stroke, epilessia, approfondendo la conoscenza di metodiche di registrazione elettroencefalografiche e polisonnografiche e realizzandone l’esecuzione. Ha assistito ad esami di approfondimento diagnostico avanzato (Sleep Endoscopy) della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno. Ha partecipato, come relatrice e moderatrice, a numerosi meeting nazionali ed internazionali di Medicina del Sonno. Ha preso parte a corsi di aggiornamento riguardanti il sonno dell’adulto e del bambino ed i disturbi relativi ad esso, la ventilazione non invasiva ed argomenti di interesse neurologico (Epilessia, Malattia di Parkinson, Ischemia cerebrovascolare, Miopatie). Autrice e co-autrice di circa 60 pubblicazioni su riviste scientifiche su tali argomenti. A Settembre 2016 ha conseguito il titolo di “Somnologist expert in Sleep Medicine”, dopo aver sostenuto l’ESRS (European Sleep Research Society) Examination for Sleep Experts presso l’Università di Bologna.