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Attacchi di panico notturni

Quando dormire può far paura

Gli attacchi di panico possono generalmente verificarsi durante le prime 2-3 ore della notte . Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono associati ai sogni , ed è possibile svegliarsi del tutto con una senzazione di paura, mancanza di aria o respiro , battito cardiaco accelerato, tremore e un risveglio di soprassalto che non permette di riaddormentarsi facilmente . Sono da escludere gesti violenti o aggressivi, ma nella persona permane comunque il fastidioso ricordo della paura vissuta durante la notte , influenzandola per lungo tempo.

Come si manifestano

Durante gli attacchi di panico notturni si possono manifestare iperventilazione - ovvero l'aumento della frequenza respiratoria -, reflusso gastroesofageo, apnee ostruttive, chiusura delle corde vocali e insufficienza ventricolare sinistra.

Il trattamento consigliato

L’approccio terapeutico più comune per trattare gli attacchi di panico si basa oggi sulla psicoterapia e, in alcuni casi, può anche essere consigliato l’uso di ansiolitici per migliorare la qualità della vita.

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