Insonnia

Un disturbo, molti sintomi

L’insonnia, generalmente associata a disturbi psichici, come depressione e ansia, o fisici, come i disturbi respiratori e le sindromi dolorose croniche, l’insonnia presenta una sintomatologia variegata: sonnolenza, cefalea, affaticamento, malessere, irritabilità, difficoltà di attenzione e concentrazione, deficit di memoria… Tutti sintomi con i quali oggi siamo, erroneamente, troppo spesso abituati a convivere.

Curarla significa vivere meglio

Il trattamento dell’insonnia prevede due possibili, e complementari, soluzioni: le terapie farmacologiche e gli interventi sul comportamento. I farmaci possono essere utili soprattutto nelle fasi iniziali, mentre l’approccio comportamentale è fondamentale per spezzare un’insonnia che dura da tempo, così da individuare i fattori che disturbano il nostro sonno. Consigliamo nel frattempo di limitare il consumo di alcol e, ovviamente, di alimenti contenenti caffeina.

Narcolessia

L’interpretazione delle cause

La narcolessia è un disturbo neurologico, non ha dunque niente a che fare con malattie mentali o problemi psicologici vari. Si pensa che possa inoltre dipendere da una serie di anomalie genetiche, capaci di influenzare fattori biologici specifici nel cervello, combinate con determinati virus.

Quattro sintomi “importanti”

I principali sintomi della narcolessia sono quattro, ovvero cataplessia, paralisi da sonno, allucinazioni ipnagogiche e comportamento automatico, e non per forza vengono tutti riscontrati nelle persone affette da questo disturbo. La cataplessia è una condizione episodica con perdita della funzione muscolare, da una leggera debolezza al collasso completo del corpo, la paralisi del sonno è l’incapacità temporanea di parlare o muoversi, per pochi secondi come per alcuni minuti, le allucinazioni ipnagogiche sono esperienze oniriche spesso spaventose, mentre il comportamento automatico significa che una persona continua a “funzionare” – parla e compie piccole azioni – durante il sonno, risvegliandosi però senza alcuna memoria di ciò che ha fatto.

Ipersonnie

Stessi sintomi, frequenze differenti

Coloro che soffrono di ipersonnia hanno episodi ricorrenti di eccessiva sonnolenza diurna (EDS), da non confondersi però con la stanchezza causata dalla mancanza, o dalla ripetuta interruzione, del sonno. I pazienti con ipersonnia hanno inoltre spesso difficoltà a svegliarsi, o avvertono comunque una sensazione di disorientamento al risveglio.
Altri sintomi possono includere ansia, diminuzione di energia, agitazione, pensiero e parlata lenti, perdita di appetito, allucinazioni e difficoltà nel memorizzare informazioni.

Altri sintomi “di nicchia”

Nelle ipersonnie si riscontrano inoltre sintomi meno frequenti quali il bisogno irresistibile di dormire, effettuare brevi “riposini” scarsamente ristoratori, o ancora scarsa concentrazione, sbadigli eccessivi e aumento delle ore di sonno nell’arco delle 24 ore.