Dott.ssa Ginevra Del Giudice

Articolo del 02-04-2026

Negli ultimi anni la ricerca ha chiarito che l’OSAS (apnea ostruttiva del sonno) è strettamente collegata anche al metabolismo e al rischio di diabete. 

Sempre più studi suggeriscono che il trattamento con CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), se utilizzato con continuità e nel lungo periodo, possa contribuire a migliorare il controllo glicemico nei pazienti con diabete di tipo 2. 

Ma cosa dice davvero la scienza? E in che modo il trattamento dell’OSAS può influenzare la prognosi metabolica?

 

Qual è il legame tra OSAS e diabete

L’apnea ostruttiva del sonno è una patologia caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree durante il sonno, che provocano pause respiratorie, riduzione dell’ossigenazione del sangue e frequenti micro-risvegli.

Questa condizione non ha conseguenze solo sulla qualità del sonno. Sempre più evidenze mostrano che l’OSAS è associata a alterazioni metaboliche rilevanti, tra cui:

  • aumento dell’insulino-resistenza;
  • maggiore infiammazione sistemica;
  • attivazione cronica del sistema nervoso simpatico;
  • alterazioni dell’asse ormonale legato al metabolismo.

Questi meccanismi possono favorire lo sviluppo del diabete di tipo 2 oppure peggiorarne il controllo nei pazienti con storia di diabete.

In effetti, studi epidemiologici mostrano che le due condizioni spesso coesistono. In alcune popolazioni con diabete di tipo 2 la prevalenza di OSAS può superare il 50-60%, suggerendo una connessione biologica forte tra disturbi del sonno e metabolismo glucidico.

Non si tratta però di una relazione unidirezionale. Anche il diabete e l’obesità – fattori di rischio metabolici strettamente correlati – possono aumentare la probabilità di sviluppare OSAS, creando un circolo vizioso cardiometabolico.

 

Come l’OSAS può peggiorare il controllo della glicemia

Per capire perché trattare l’OSAS possa avere effetti anche sul diabete, è utile considerare i meccanismi fisiologici coinvolti.

Durante gli episodi di apnea si verificano:

  • ipossia intermittente, cioè riduzione dell’ossigeno nel sangue;
  • frammentazione del sonno;
  • aumento dello stress ossidativo;
  • attivazione del sistema simpatico.

Tali processi favoriscono una serie di effetti metabolici sfavorevoli:

  • riduzione della sensibilità insulinica;
  • aumento della produzione epatica di glucosio;
  • alterazioni degli ormoni che regolano appetito e metabolismo;
  • peggioramento dell’infiammazione sistemica.

Il risultato può essere un peggior controllo glicemico, con aumento della glicemia e dell’emoglobina glicata (HbA1c), parametro fondamentale nella gestione del diabete.

 

CPAP: la terapia cardine per l’apnea ostruttiva del sonno

La CPAP rappresenta il trattamento di riferimento per l’OSAS moderata-severa.

Il dispositivo funziona in modo relativamente semplice: attraverso una maschera nasale o oro-nasale eroga un flusso continuo di aria che mantiene aperte le vie respiratorie durante il sonno, impedendo il collasso delle strutture della gola.

L’effetto clinico principale è la riduzione degli episodi di apnea e ipopnea, con conseguente miglioramento della qualità del sonno e dell’ossigenazione.

Tuttavia, negli ultimi anni i ricercatori hanno iniziato a studiare anche i benefici metabolici della terapia.

 

CPAP e controllo glicemico: cosa dicono gli studi

Le evidenze scientifiche indicano che il trattamento dell’OSAS può avere effetti positivi anche sul metabolismo del glucosio, soprattutto quando la CPAP viene utilizzata in modo regolare e prolungato.

Uno studio clinico randomizzato pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine ha analizzato pazienti con diabete di tipo 2 e OSAS non ben controllata.

Dopo sei mesi di trattamento con CPAP si è osservato un miglioramento significativo dell’emoglobina glicata (HbA1c) rispetto al gruppo di controllo, suggerendo che il trattamento dell’apnea possa contribuire al controllo del diabete. 

Risultati analoghi emergono anche da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2023. Analizzando 11 trial randomizzati per un totale di 964 pazienti, i ricercatori hanno osservato che la terapia con CPAP è associata a una riduzione media dell’HbA1c di circa 0,24 punti percentuali rispetto ai controlli. 

Un aspetto particolarmente interessante è che l’effetto metabolico risultava strettamente legato alle ore di utilizzo della CPAP per notte: maggiore era l’aderenza alla terapia, maggiore era il miglioramento del controllo glicemico. 

Questi dati suggeriscono quindi che la CPAP non è solo una terapia respiratoria, ma può avere implicazioni sistemiche sul metabolismo.

 

Benefici possibili sulla prognosi cardiometabolica

Oltre al miglioramento del controllo glicemico, il trattamento dell’OSAS può contribuire a ridurre altri fattori di rischio cardiovascolare spesso associati al diabete.

Tra i benefici osservati più frequentemente:

  • miglioramento della qualità del sonno e riduzione della sonnolenza diurna;
  • riduzione della pressione arteriosa;
  • diminuzione dell’attivazione simpatica;
  • miglioramento dell’infiammazione sistemica.

Poiché diabete, OSAS e malattie cardiovascolari condividono numerosi meccanismi patogenetici, trattare efficacemente l’apnea può contribuire a migliorare la prognosi globale del paziente.

 

Perché la CPAP è fondamentale

Uno degli aspetti più importanti emersi dalla letteratura scientifica è il ruolo decisivo dell’aderenza alla terapia.

La CPAP produce benefici clinici soprattutto quando viene utilizzata:

  • tutte le notti;
  • per almeno 4-6 ore a notte;
  • per periodi prolungati nel tempo.

Un uso sporadico o discontinuo può ridurre significativamente i benefici metabolici e cardiovascolari.

Per questo motivo, nei pazienti con diabete e OSAS è fondamentale un approccio multidisciplinare che coinvolga pneumologi, diabetologi e specialisti del sonno.

 

CPAP e diabete: una terapia complementare

Nonostante i risultati promettenti, è importante sottolineare che la CPAP non sostituisce le terapie antidiabetiche.

La gestione del diabete rimane basata su:

  • alimentazione equilibrata;
  • attività fisica regolare;
  • controllo del peso corporeo;
  • terapia farmacologica quando necessaria.

La CPAP può però rappresentare un elemento aggiuntivo di notevole valore, soprattutto nei pazienti con OSAS moderata o severa.

 

FAQ – Le domande più frequenti sulla correlazione tra OSAS e diabete

 

Chi ha una diagnosi di diabete dovrebbe fare lo screening per l’apnea del sonno?

Molti esperti suggeriscono di valutare la presenza di OSAS nei pazienti con diabete di tipo 2, soprattutto se presentano sintomi come russamento intenso, sonnolenza diurna o obesità. L’identificazione precoce dell’apnea può migliorare la gestione complessiva della malattia metabolica.

 

La perdita di peso può migliorare sia l’OSAS sia il diabete?

Si. Il dimagrimento è uno degli interventi più efficaci per entrambe le condizioni. Anche una riduzione moderata del peso corporeo può ridurre la gravità dell’apnea del sonno e migliorare il controllo glicemico.

 

Esistono alternative alla CPAP per l’apnea ostruttiva del sonno?

In alcuni casi possono essere utilizzati dispositivi orali, terapie posizionali o interventi chirurgici. Tuttavia, per l’OSAS moderata-severa la CPAP resta generalmente il trattamento più efficace e raccomandato dalle linee guida.

Articolo del 02-04-2026

Dott.ssa Ginevra Del Giudice

Medico chirurgo, specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio. Esperto in Disturbi Respiratori nel Sonno AIPO-ITS. Iscritta nel Registro Nazionale degli Esperti in DRS AIPO-ITS. Esperto in Disturbi del Sonno AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno). Master Universitario di II livello in “Pneumologia interventistica” presso Università Politecnica delle Marche. Dottore di ricerca in “Medicina Interna e Immunologia Applicata” Membro ERS, AIPO e AIMS. Autore di diverse pubblicazioni scientifiche per riviste nazionali ed internazionali!